Le Marche: racconti e immagini

Le MARCHE sono narrate anche nel romanzo "LE RICORDANZE", di Riccardo Ricci, ambientato a Petritoli, che nel romanzo ha il nome di Roccapetrina. Come ogni altro paese là intorno, siede su una collina, è una piccola città, un paese con una storia antica che risale al Medioevo. Uscendo dalle mura storiche e percorrendo antiche ci si affaccia su panorami irripetibili e senza tempo, tra cieli e montagne, lungo il corso di fiumi che nascono dai Monti Sibillini e corrono verso il magnifico mare Adriatico, verso antichi borghi di pescatori. I protagonisti del romanzo sono narrati tra autobiografia e storia contemporanea.

giovedì 7 gennaio 2021

Ad esempio CUPRAMARITTIMA

 
Tutta la costa Marchigiana, da Gabicce passando per Ancona e altre belle località assai note come Porto San Giorgio, fino al San Benedetto del Tronto e Porto d'Ascoli che si trova sul confine con l'Abruzzo, s'affaccia sul mare ADRIATICO ed è abitata da città piccole e grandi, paesi e borghi.
L'Adriatico ha un colore verdeazzurro molto particolare, unico.
Cupra Marittima è una di queste luminose località, ricche di eventi e manifestazioni non solo estive, raggiungibile in pochi minuti dai paesi dell'entroterra e bellissima anche nel sole del mese di Gennaio.
E tra liberty e palme ecco l'Adriatico




mercoledì 30 dicembre 2020

Pure ci sarebbe almeno

Se non ci fossero più occhi che contemplano la notte
né case bagnate da un fiume che trasporta
le replicate melodie ascoltate delle terre
lentamente attraversate,

e se non nascesse più la Luna
ad addolcire i sospiri e le lacrime
di noiosi poeti
che si ostinano a piangere per l’amore,
come quei mesti Pierrot
che vivono per lacrimare,

e se pure non ci fossero
abbastanza stelle
a illudere che altrove,
sì forse ci sia pace
e solenni giuramenti alla vita,

pure ci sarebbero almeno
una gonna fiorita e luminosa
e una testa pensosa e china;

e ci sarebbe quel gesto
che accarezza la musica
e la sprigiona dal legno,
dall’acqua, dalla notte,
dal sangue
o dalla vita
che la toglie al suo tempo

giovedì 5 marzo 2020

Petritoli, un paese tra mura medievali

Un bel video è uno strumento per conoscere realtà vive e interessanti. La vita odierna e la Storia possono convivere in un paese che non perde la sua identità.
Tra queste mura c'è anche annidata la nostra casa.
Benvenuti!

giovedì 13 febbraio 2020

Avere una CASA a #Petritoli

Avevamo acquistato la casa a#Petritoli, nelle #Marche in collina in contrada Montoro, l'abbiamo praticamente raccolta perché era quasi un rudere,  ristrutturata o meglio quasi ricostruita, dal tetto al grande terreno che la circondava, dal camino ai pavimenti. Tutto nuovo e amato.
Ma la vita, dopo oltre 10 meravigliosi anni di viaggi avanti e indietro da Roma a Petritoli, di soggiorni strappati al tempo del lavoro e del riposo, di ferie in mesi estivi luminosi, caldi, assolati, splendenti di frutti, di fiori, di paesaggi unici e cari al cuore, la vita, dicevo, ci ha chiamati a scelte non felici ma necessarie. Era la mia casa del cuore, a Contrada Montoro, la prima casa che avevo sentita tutta mia. 

(ho messo un link per chi volesse saperne qualcosa in più).
 

                         
E dunque, non potendola tenere, l'abbiamo l'abbiamo venduta, eppure per amore le avevo dedicato un intero Blog intitolato : Casa nelle Marche tra Adriatico e Sibillini.
Ma l'abbiamo ceduta ad amici, dunque in ottime mani.
Questa è stata una dolce consolazione. Siamo contenti che ora sia abitata da ottime persone e da amici animali.

Poi la nostalgia ha vinto, e appena ci è stato possibile siamo riusciti a tornare a Petritoli con una nuova casetta.
Il filone della ricerca è sempre, come dire, quello sentimentale e suggerito dal cuore.
La nuova casetta, acquistata da amici storici, quasi ci chiamava. Abitata, fino a pochi mesi prima, da una signora centenaria che avevo conosciuto da ragazza, la casa ora era, come dire, sola.
Aveva bisogno di cure, di essere ristrutturata, pulita, fornita di impianti nuovi, pitturata dentro e fuori, tanto per darvi un'idea: 

 la facciata com'era nel 2018!


il ripristino anche delle tubature esterne
Ma, come è nostro costume noi non ci risparmiamo e ci siamo dedicato mesi e mesi di studio tecnico e ingegneristico, non abbiamo lesinato spese e dedizione, tempo e attenzione per dotarla di impianti tutti nuovi: termoidraulico, elettrico, canali e grondaie. E poi la sanificazione dei camini, i lavori per rendere sani e asciutti i muri con particolari accorgimenti studiati da mio marito ingegnere.
Alla fine abbiamo ottenuto un esterno nuovo e brillante.
eccolo qua, il gioiello, nuovo nuovo!


Anche l'interno è messo a nuovo, con 3 bagni, pavimenti in gres e marmo, e muri stuccati, rasati e pitturati di fino da abilissimi artigiani della ditta Tommassini di Petritoli, abbiamo rimosso una vecchia ringhiera interna 
l'opera in ferro: ringhiera della scala che collega i 2 piani
e ripristinato le inferriate esterne per abbellire la casa: entrambe sono  opere artistiche in ferro di Paolo Bringi, il fabbro di Petritoli.

le inferriate esterne

piano terra, interno giorno, dettaglio

 Ma la storia si è ripetuta. Sono sopraggiunti eventi imprevedibili e dobbiamo cedere anche il gioiello, e ci troviamo a proporlo in vendita. 

Non siamo fatalisti, siamo razionali e convinti coltivatori di speranza, infatti io penso che ci potrebbe ancora essere una terza volta, una terza impresa, una terza casa.
Dopotutto domani è un altro giorno!
serena.peterlin@gmail.com




martedì 11 febbraio 2020

Nelle Marche, Petritoli


Paesaggio da PETRITOLI

Le MARCHE sono una regione in cui si trovano grandi e piccole città, borghi e paesi antichi e medievali. Hanno una storia antica e vi si trovano paesi, come PETRITOLI dove gli edifici del Borgo Vecchio sono arroccati in cima alla collina, incastellati esattamente come Medioevo.
Dalla sommità della Rocca che caratterizza e, si potrebbe dire, dà un profilo solenne ed unico a tutto il paese,  lo sguardo corre libero verso lo spazio lontano, verso l'Infinito.

Ma anche uscendo dalle mura storiche e percorrendo antiche strade ci si affaccia, ancora oggi, su panorami irripetibili e senza tempo sospesi tra cieli e montagne o distesi lungo il corso di fiumi che nascono dai Monti Sibillini e corrono verso il magnifico mare Adriatico a sua volta costellato dagli antichi borghi dei pescatori che ancora oggi proseguono un arduo ed antico mestiere con arte e perizia. E non vanno dimenticati i tanti piccoli paesi e le località dove è vivo l'artigianato e dove l'arte si esprime, tra architetture e sculture, musei e antiche chiese con quadri e opere lignee.
(segue)

Il fiume Aso che sbocca nel Mare Adriatico, a Pedaso

sabato 12 ottobre 2019

Paesaggio d'Autunno, tra colline e montagne, da Petritoli ai Sibillini
(fotografia di M.S.Peterlin)

"Percorrevo lentamente e con passo stanco il lungo corridoio del piano di sopra dell'ospedale e quando giunsi davanti al finestrone di fondo, mi fermai per osservare quel paesaggio autunnale, che la pioggia aveva reso così limpido.
Grosse nubi oscure facevano presagire nuove piogge, mentre l'aria pungente faceva sentire vicino l'inverno.
Era passato tanto tempo e tutto quello che era fuori di me sembrava fosse rimasto uguale ed immutato.

Seguivo con lo sguardo le tante strade e stradicciuole di campagna e rivedevo, per quelle strade, sul calesse, Cesare in compagnia di mio fratello e prima di lui del dottor Gesualdo, che andavano, in semplicità di vita, nelle povere case dei contadini ammalati."
(dal romanzo "Le ricordanze" del dott. Riccardo Ricci)

giovedì 10 ottobre 2019

Petritoli, anche nel romanzo del dott Ricci

foto di M.S.Peterlin


Roccapetrina (PETRITOLI ndr) è un paese delle Marche. Occupa da par suo la cima di un colle, come fa del resto qualsivoglia altro paese di quel tratto della regione, tutto colli, digradanti lentamente dai monti al mare, per essere più esatti, dai monti Sibillini al verde mare Adriatico e alle sue pallide spiagge sabbiose.

(da Le Ricordanze, romanzo storico di Riccardo Ricci)

martedì 8 ottobre 2019

Notte d'Agosto a Petritoli

Già tace ogni sentiero, e pei balconi
Rara traluce la notturna lampa

(
G.Leopardi, La sera del dì di festa)

Ritorno, alla ricerca del tempo perduto

tetti e colline
" l’orme ripresi poco innanzi calcate; indi alla manca     
piegai verso aquilone, e abbandonando
 i battuti sentieri, in un’angusta
 oscura valle m’internai.

[...]
Oltre quei monti sono altri monti,
ei disse, ed altri ancora

[...]"
(Manzoni, Adelchi, Il racconto del Diacono Martino)

mercoledì 1 agosto 2012

Petritoli per non turisti. Vedere il tramonto dalle colline

30 Agosto 2010
Oggi un cordiale abitante ci ha salutati come "turisti". "Ecco i turisti romani!" ci ha detto sorridendo e scivolandoci accanto.
Gli ho risposto, indicando mio marito, "Ecco qual è il vostro problema... lui qui c'è nato, e prima di te. Ed è più petritolese di voi"
Non credo abbia capito.
Ma il tuo paese non è solo un luogo in cui si abita ed ancor meno quello dove si ricoprono incarichi.
Un paese è un bagaglio antico cui solo la consapevolezza e la conoscenza di una radice culturale ben ramificata e criticamente elaborata danno un senso.
Il resto sono solo case ammucchiate con lampioni improbabili attaccati ai muri, coi cavi elettrici che deturpano le antiche pietre e i rossi mattoni, con sedie di plastica esibite lungo gli inesistenti marciapiedi.
Il resto è folklore, per l'appunto.
Tutta roba da mercatino di cui possiamo fare benissimo esperienza in qualunque luogo di questa Italia irriconoscibile.
Un paese è un paese, per questo si dice paese anche per dire identità.
Ecco solo alcuni dei motivi per cui Riccardo Ricci nello scrivere il suo straordinario romanzo ha chiamato Petritoli con un nome affettivo e poetico "Roccapetrina". Roccapetrina non è roba da turisti, e non si crea una casa da un rottame se si fa del turismo. 
Ma che ne sa l'uomo che se ne va sicuro agli altri ed a se stesso amico?
Ma il sole tramonta splendido e sovrano sulle colline come sulle case, sul cuore come sul sentimento che ci fa uguali e diversi. Il sole nasce e tramonta sulla ragione che pensa come sulla semplificazione.
E va bene così

martedì 3 gennaio 2012

Umberto Biondi, protagonista della banda di Petritoli

foto da Petritoli e petritolesi nel mondo su fB


Petritoli, tra Stato e Chiesa - di Mariaserena Peterlin

Tra Stato e Chiesa?

Il comune vanto di Petritoli è la torre campanaria della Rocca.
Tuttavia la bellezza architettonica e simbolica del campanile della Chiesa di S. Andrea, 
poco esibito ma altrettanto rilevante, non è certamente da meno. E si può apprezzare anche in dall'immagine di una vecchia cartolina.

Petritoli : un paese in collina

Le fioriture della Valle dell'Aso presso Petritoli (FM)

Era bella e unica la campagna collinare che circonda Petritoli, e lo è ancora. Speriamo lo sia sempre. Io l’ho conosciuta molti anni fa; la vedevo affacciandomi dal balcone del palazzo di via Mongibove  della famiglia Ricci.
D’estate il panorama, largo e digradante fino al mare, era leggermente caliginoso; un velo di calore lo avvolgeva, ma a me il caldo piaceva.
Le rondini vorticosamente giravano tra cielo e terra, tra campi e tetti. I rumori erano quelli del lavoro e delle attività delle donne e degli uomini. Dalle finestre entravano il martellare mattutino del fabbro, del falegname o del “callarà” come l’odore del fumo del cannello di Umberto che, tra le tante, infinite abilità di artigiano,  sverniciava e riverniciava portoni rifacendoli come nuovi.
Dalle stesse finestre penetrava, allettante, il profumo del sugo e degli intingoli che prendevano vita sui fornelli.
All’ora di pranzo scendeva il silenzio e si poteva sentire appena il rumore delle stoviglie e delle cucine in piena attività. “Marì! Oh…  Marì ! gridava all’improvviso una voce dalle persiane  che socchiudevano appena un’antina.
Quala?” rispondevano due o tre voci, perché in tante si chiamavano Maria in quella strada.
E’ naturale e giusto che tutto cambi, ma la natura delle cose e delle anime no;  un paese è tale finché un’anima ce l’ha ancora.

Petritoli (FM) tra passato e presente





Il video è stato realizzato con materiali di proprietà dell'autrice; il sonoro è una registrazione effettuata con un registratore Geloso, con bobine a nastro, nell'estate 1970 durante le prove del coro che preparava la Festa della Madonna (Agosto). Il coro era guidato da Don Guerriero Passamonti, il parroco. Le foto in b/n sono degli anni 1968-1970 e quelle a colori sono recenti.
Il video vuol essere un documento e una testimonianza- Il coro canta un canto popolare intitolato "Sant'Anantolia"; la sua trascrizione con musica e testo (resa possibile, a suo tempo. grazie a Don Guerriero Passamonti,) si trova su questo blog.
Il sonoro del video è il riversamento di una registrazione sonora effettuata nell'Agosto del 1968 durante le prove per festeggiamenti in onore della Madonna.
Le foto in B/N sono dello stesso periodo mentre quelle a colori sono più recenti.