Le Marche: racconti e immagini

Le MARCHE sono narrate anche nel romanzo "LE RICORDANZE", di Riccardo Ricci, ambientato a Petritoli, che nel romanzo ha il nome di Roccapetrina. Come ogni altro paese là intorno, siede su una collina, è una piccola città, un paese con una storia antica che risale al Medioevo. Uscendo dalle mura storiche e percorrendo antiche ci si affaccia su panorami irripetibili e senza tempo, tra cieli e montagne, lungo il corso di fiumi che nascono dai Monti Sibillini e corrono verso il magnifico mare Adriatico, verso antichi borghi di pescatori. I protagonisti del romanzo sono narrati tra autobiografia e storia contemporanea.

Visualizzazione post con etichetta Italy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italy. Mostra tutti i post

martedì 24 gennaio 2023

Petritoli via Osteria : e dalla finestra un velo

M'affaccio e vedo un velo di nebbia.
Come un pulviscolo leggero attenua le forme, disegna le luci dei lampioni ancora accesi, nasconde il cielo.

I bastioni delle mura castellane si delineano imponenti sulle piccole case dove la quotidianità è nel suo naturale risveglio.

I rumori della vita impercettibili, quieti.
Se gli uomini assomigliassero a quello che i secoli hanno costruito?

Sogni, solo sogni che la nebbia suggerisce, che le mura raccontano, che il tempo rappresenta.

Casa nostra, le nostre finestre si affacciano sbadigliando al mattino, è nel suo ruolo storico, non sospinta verso il futuro, ma testimone che custodisce memoria della storia di un borgo che resite e si sveglia alla vita. Se e quando cederemo questa casa non ne perderemo la storia né la memoria sarà cancellata.

 

martedì 3 gennaio 2012

Petritoli, tra Stato e Chiesa - di Mariaserena Peterlin

Tra Stato e Chiesa?

Il comune vanto di Petritoli è la torre campanaria della Rocca.
Tuttavia la bellezza architettonica e simbolica del campanile della Chiesa di S. Andrea, 
poco esibito ma altrettanto rilevante, non è certamente da meno. E si può apprezzare anche in dall'immagine di una vecchia cartolina.

Petritoli : un paese in collina

Le fioriture della Valle dell'Aso presso Petritoli (FM)

Era bella e unica la campagna collinare che circonda Petritoli, e lo è ancora. Speriamo lo sia sempre. Io l’ho conosciuta molti anni fa; la vedevo affacciandomi dal balcone del palazzo di via Mongibove  della famiglia Ricci.
D’estate il panorama, largo e digradante fino al mare, era leggermente caliginoso; un velo di calore lo avvolgeva, ma a me il caldo piaceva.
Le rondini vorticosamente giravano tra cielo e terra, tra campi e tetti. I rumori erano quelli del lavoro e delle attività delle donne e degli uomini. Dalle finestre entravano il martellare mattutino del fabbro, del falegname o del “callarà” come l’odore del fumo del cannello di Umberto che, tra le tante, infinite abilità di artigiano,  sverniciava e riverniciava portoni rifacendoli come nuovi.
Dalle stesse finestre penetrava, allettante, il profumo del sugo e degli intingoli che prendevano vita sui fornelli.
All’ora di pranzo scendeva il silenzio e si poteva sentire appena il rumore delle stoviglie e delle cucine in piena attività. “Marì! Oh…  Marì ! gridava all’improvviso una voce dalle persiane  che socchiudevano appena un’antina.
Quala?” rispondevano due o tre voci, perché in tante si chiamavano Maria in quella strada.
E’ naturale e giusto che tutto cambi, ma la natura delle cose e delle anime no;  un paese è tale finché un’anima ce l’ha ancora.